In primo piano
Visita al tempio Sikh più grande d'Europa a Pessina Cremonese
Inserito da admin il 29 Agosto, 2011 - 16:56
Guru NanakDomenica 16 ottobre organizziamo la visita al tempio Sikh di Pessina Cremonese (CR), che è il più grande d'Europa.
Il tempio Sikh o Gurdwara è un luogo in cui la popolazione di fede Sikh si incontra, prega, mangia e socializza; un luogo aperto anche a persone di fede diversa senza alcuna discriminazione. Quindi un'occasione unica per conoscere da vicino una realtà così diversa e allo stesso tempo così vicina.
Come Associazione Conoscere riteniamo che sia fondamentale incontrare l'altro, il diverso, per poter conoscere meglio sé stessi.
Ogni giorno infatti viviamo nell'assoluta e pressoché inconscia certezza che la nostra cultura sia l'unica e la migliore. Questo atteggiamento quotidiano che abbiamo con gli altri ci fa rimanere alla superficie di noi stessi, impedendo la conoscenza del nostro vero Sè, ossia dell'unica strada per essere davvero più felici.
A questo link le foto dell'inaugurazione del tempio del 21 agosto 2011 realizzate da Repubblica.
Qui quelle della visita fatta da noi il 16/10/2011.
Quando?
Domenica 16 ottobre 2011.
Partenza: ore 10.00 da Sesto F.S. dal lato degli autobus
Rientro: entro le 19.00.
Quanto costa?
Chiediamo un contributo di partecipazione di 30 euro.
In particolare la quota comprende:
- trasporto andata e ritorno;
- contributo per il tempio Sikh per l'ospitalità e il cibo indiano che ci verrà offerto (tale contributo non è una richiesta che ci viene fatta, ma un atto volontario).
Per essere sicuro di trovare posto, prenotati al più presto e comunque entro venerdì 7 ottobre.
Per prenotazioni o per avere ulteriori informazioni, contattaci alla seguente email: conoscere (at) gmail.com.
La danza sacra e lo Yoga
Inserito da admin il 26 Luglio, 2011 - 09:48Mercoledì 5 ottobre a partire dalle ore 20.30, presso la sala Talamucci (ex spazio Contemporaneo) della biblioteca centrale di Sesto San Giovanni, l'associazione Conoscere ti invita ad un evento straordinario per la nostra città: uno spettacolo di danza sacra indiana (Bharata Natyam).
La danza incontra lo yoga, o meglio la danza come forma di yoga.
L'artista che ci introdurrà negli sbalorditivi aspetti di questo felice e plurimillenario matrimonio sarà Roberto Rustici, attraverso alcune semplici spiegazioni e soprattutto grazie ad un vero e proprio spettacolo di danza sacra indiana.
Entrata libera.

Corso di Raja Yoga 2011/12 (Sesto San Giovanni)
Inserito da admin il 25 Luglio, 2011 - 10:18Come è ormai consuetudine, anche quest'anno l'associazione Conoscere organizza un corso di Raja Yoga.
Avvicinamento allo yoga 2011/12 (Sesto San Giovanni)
Inserito da admin il 25 Luglio, 2011 - 10:14L’associazione Conoscere organizza un corso di “avvicinamento allo yoga” presso la scuola XXV aprile di via Nino Bixio, 30 a Sesto San Giovanni.
Due appuntamenti per entrare in contatto con l'India e con il suo eterno messaggio yoga, giovedì 13 e giovedì 20 ottobre dalle 19.00 alle 21.00.
India - 2011
Percorso: Calcutta, Rishikesh, Haridwar, Delhi
Scarica il pdf del diario qui.
Puoi vedere il video del viaggio a questo link, oppure cliccando su play qui sotto.
Perché una rassegna stampa?
L'obiettivo, la mission, della nostra associazione è quello di conoscere il più possibile dell'uomo, soprattutto della parte più spirituale della sua unità inscindibile materia-spirito, quegli aspetti, cioé, oggi così tanto dimenticati e trascurati, a causa di uno stile di vita troppo materialistico.
Quindi in questa sezione del sito riportiamo gli articoli di quotidiani e non solo, che portano a utili riflessioni su questi aspetti.
Ovviamente ogni articolo può avere anche una sua valenza nel relativo, ma non è per questo che è stato pubblicato: lo è stato per il messaggio spirituale che sottende. Ed è a questi aspetti che chiediamo al lettore di volgere la sua attenzione.
Ridurre il proprio Ego
L'Ego può essere definito come quella struttura psichica che mi permette di differenziarmi da tutto ciò che avverto come "esterno". Grazie a questa differenziazione sono in grado di agire, sentendo tutto ciò che è "mio" e che "mi" appartiene, spesso contrapponendolo a tutto ciò che invece registro come appartenente ad altri... molto spesso registrato come antagonista.
Introduzione al Raja Yoga
Letteralmente la parola yoga vuol dire giogo. Quindi, come il giogo unisce il bue al carro, così lo yoga si propone di unire i vari aspetti della vita dell’uomo, di unire l’Assoluto con il relativo. È per questo motivo che spesso si traduce la parola yoga in unione.
Obiettivo dello yoga è quello di produrre un’unione armonica tra corpo-mente-spirito di un essere umano con l’intero cosmo, detto in altri termini, l’unione tra il microcosmo e il macrocosmo.
Varie sono le tecniche Yoga elaborate in India, nel corso degli ultimi millenni.
Paragonando lo yoga ad un albero, il suo tronco è il Raja yoga, mentre i suoi rami principali sono il Bakti yoga, l’Hatha yoga, lo Jnana yoga e il Karma yoga.
Queste divisioni sono però "esteriori", rimanendo l'essenza sempre la stessa. Infatti ogni ramo, per mantenere la sua validità e forza deve essere comunque collegato al tronco, non può cioé prescindere da esso. E, per l'appunto, questo tronco è il Raja Yoga.
Il Raja Yoga è il lo yoga che noi seguiamo. Si tratta di una pratica mentale.
Non è però una pratica intellettuale, né si può apprendere dalla lettura di un qualunque testo sull’argomento. Per essere valido deve essere trasmesso da “maestro a discepolo”. È come se fosse una vibrazione che si trasmette dal maestro al discepolo, ed è per questo che un libro NON può sostituirsi al maestro.
I libri sono molto utili per la conoscenza del relativo, ma non possono dirci nulla dell’Assoluto. Ciò non vuole in alcun modo ferire la conoscenza intellettuale, che rimane di altissimo valore e molto importante, ma semplicemente si afferma che l'Assoluto, non facendo parte della nostra relatività (cioè della nostra vita quotidiana e materiale), non può nemmeno essere descritto dai suoi stessi componenti.
Il Raja Yoga si sta tramandando da maestro a discepolo da millenni. Ed è negli anni ‘50 e ’60 Maharishi Mahesh Yogi ha portato questo yoga in Occidente.
Prima di farlo, ha però fatto un’operazione fondamentale ed importantissima, riducendo la pratica al suo nucleo e togliendo tutti quegli elementi hindu, che non c’entrano nulla con la cultura occidentale.
In questo modo un occidentale può praticare il Raja Yoga, in una forma autentica, senza perdersi nei dettagli della cultura e filosofia induista, che NON gli appartengono.
La pratica regolare del Raja Yoga porta dei benefici sia negli aspetti relativi che in quelli assoluti della nostra vita quotidiana.
In pratica, mettendo ordine e maggiore equilibrio si ha una visione più equilibrata.
Da una parte molti scogli spariscono dal nostro cammino, dall’altra parte quelli che rimangono possono essere affrontati con rinnovata energia.
In ogni caso NON esistono bacchette magiche: ognuno fa il suo percorso, più o meno lungo.
Il Raja Yoga, non è basato su dogmi, ma ha un carattere esperenziale: è cioè l’esperienza personale quella dalla quale si impara veramente. Il maestro indica la via, ma è l’allievo, che nel percorrerla passo passo, ne giudica la validità e quindi la segue.
Se vuoi saperne di più, clicca qui sotto:
- Le vibrazioni e il ruolo della guida
- Il Mantra personalizzato
- Due allegorie sulla nostra mente
- Allegoria dell'ascensore
- Allegoria della farfalla
- Gli effetti "collaterali" della pratica dello yoga
- Allegoria della valigia
- Positivo e Negativo
- Yoga e Karma
- Lo Yoga e la psicoanalisi
- Lo Yoga... come l'aspirina
- Non si tratta di una religione
- Ridurre il proprio Ego
- Personale e Impersonale
- Il Silenzio Creativo
- Lo "yoga" di Edgar Allan Poe
